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Olio Evo qual è il migliore

Quale il miglior Olio Evo?

Nella Dieta Mediterranea cosi come nella Dieta della Longevità, l’olio EVO è un pilastro fondamentale per l'alimentazione, per via delle sue proprietà organolettiche, in quanto ricco di vitamina E e di antiossidanti.

Qual è l'olio di oliva migliore

In molti si domandano come riconoscere l’olio extravergine d’oliva migliore?

Per cercare di capire quali potrebbero essere i migliori non dobbiamo affidarci a chi ha vinto un premio o similari ma a quegli oli che rispettano dei parametri come: la  densità, il profumo, il colore (dipende dal cultivar) e il gusto e una serie di altri fattori qui sotto elencati:

Provenienza delle olive
Se cercate un olio italiano, occhio alle frodi/truffe o alle scritte ingannevoli che possono fare sembrare Made in Italy quello che in realtà non lo è. Controllate bene l'etichetta, in quanto in tanti lavorano olive straniere in Italia per far diventare l'olio ottenuto in olio Italiano. Richiedete copia dell'operazione della raccolta delle olive del registro SIAN del Ministero delle Politiche Agricole all'azienda agricola di produzione.

Coltivazione
La coltivazione delle Olive con metodo Biologico è un sinonimo di qualità, ma richiedete le analisi dei fitofarmaci dell'olio ottenuto e messo in commercio.

Spremitura
Un olio che riporta la dicitura “Estratto a freddo”  consente di mantenere inalterate le caratteristiche nutrizionali e fisiche dell’olio extravergine di oliva, conservando intatte le proprietà e potenziando i benefici che ne derivano una volta consumato.

Gusto
L’amaro, come il piccante, deriva dalla presenza di antiossidanti  che proteggono l’olio dall’ossidazione. Questo avviene anche per le cellule dell’organismo umano.

Profumo
Esso deve essere di oliva fresca, frutta e verdura, spesso accompagnato da note di mela verde, di mandorla fresca, di pomodoro verde,carciofo, da sentori floreali ed erbacei. Il fruttato e certamente sinonimo di buona qualità dell'olio, a prescindere dall'intensità del profumo.
Invece odori di rancido, di muffa, di metallico denotano un olio scadente, lavorato o conservato in modo non adeguato.

Fruttato
La normativa vigente in materia (Regolamento CE n.640/2008) riporta che se l’olio di oliva non “sa di fruttato” non può essere commercializzato.

Colore
Ci possono essere oli verdi pessimi (magari ottenuti con l'aggiunta di clorofilla sintetica o con il “verdone” dell'olio di seconda spremitura) e oli di un colore giallo-oro buonissimi. Per questi occhio però ai più chiari e tenui. Ovviamente, maggiore è la quantità di olio raffinato presente, minore è l’intensità del colore (e la qualità dell’olio). Questi  fattori devono sempre essere verificati tramite l'analisi dei parametri, richiedete copia dei certificati.

Limpidezza
Anche la limpidezza dell'olio non è sempre un parametro di giudizio. Gli oli industriali, ad esempio, prediligono la limpidezza Questo dovrebbe essere segno di qualità, ma nella sostanza non è cosi, perché ci sono oli densi e con posa che sono di ottima qualità in quanto artigianali.

Fluidità/Densità
Se risulta troppo fluido significa che contiene troppi grassi acidi polinsaturi come l'olio di semi quindi l'olio potrebbe essere miscelato. Per verificarlo mettetelo nel frigo ed entro 7 giorni deve tendere a solidificarsi. Se ciò non avviene l'olio è miscelato con altri oli di dubbia origine.

Il prezzo
Un buon olio extravergine non può costare meno di 7 euro per via degli alti costi di manodopera e di produzione, dato fornito dagli studi di varie associazioni di categoria.

La scadenza
Una nuova legge vuole allungare la scadenza che invece deve essere a massimo 18 mesi dall'imbottigliamento.